Racconti Zen “IL CAVALLO E IL VECCHIO”

IL CAVALLO E IL VECCHIO

Su una strada,
un vecchio cinese stava andando su un carro, trainato da un cavallo.
Quando improvvisamente si accorse, che in mezzo alla strada,
era cresciuto un grande albero.
E sia
a destra che a sinistra dell’albero vi era un precipizio.
Il vecchio fermò il carro e pensò:
forse tagliando l’albero riuscirei a passare.
Ma poi si disse: faccio troppa fatica a tagliare l’albero.
Allora guardò dietro nel carro e vide tutta la su mercanzia
e pensò: non posso proseguire a piedi con tutta questa roba.
Come farò? Questo è tutto ciò che posseggo. Che farò?
In preda ad una forte agitazione si mise a parlare con il suo cavallo,
e gli disse: forse noi due possiamo passare,
ma il carro e tutta la mercanzia, no.
Allora pensò di buttare il carro nel precipizio.
Così nessuno avrebbe potuto impossessarsi di tutta quella roba.
Ma il cavallo nitrì.
Allora il vecchio capì che il suo destino era di continuare a piedi
trascinandosi il cavallo e lasciando
su quella strada il carro pieno di
tutto ciò che possedeva.
E fu felice perché così poteva solo pensare ad essere felice
e a non avere più paura e timori.
Sciolse il cavallo dal carro e gli disse:
Senti, ho deciso di andare oltre questo albero.
Ma ti lascio libero.
Se vorrai venire con me, sarò felice
se invece vorrai tornare sarò felice lo stesso.
Ora, da questo momento, sono un uomo libero
e spero che tutta questa roba che lascio su questo carro,
possa essere fonte di felicità per altri uomini.
Io vado solo, oltre il tempo.
Oltre questo albero, su questa strada,
e che tu venga o non venga con me, ora non ha più importanza.
Sappi solo che tutto ciò che ho fatto, ti ho bastonato,
ti ho frustato, ho inveito contro di te, ecco, tutto ciò che ho fatto lo feci con rabbia,
e per questo oggi, te ne chiedo perdono.
Io vado, ti saluto, ti ringrazio per la tua fedeltà,
il tuo amore e la tua speranza.

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