L’Enneagramma della personalità

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L’Enneagramma della personalità

Nel vangelo Gesù disse:” lasciate che i morti seppelliscano i morti”, questa frase non è rivolta nè ai morti, ne agli svegli, è rivolta agli addormentati, cioè coloro che hanno finalmente ricevuto la grazia  di “poter cercare”, ma questo non vuol dire che siano svegli, infatti la differenza tra un “morto e un “addormentato” è che il primo non ha alcuna possibilità di svegliarsi (o almeno non per il momento) il secondo invece può cercare di svegliarsi.

Allora che cosa cercherà di fare un addormentato? Ovviamente di svegliarsi, cioè ricordarsi di sè, non essere identificato, non essere perso nell’immaginazione, non vivere nella chiacchiera mentale, non vivere del giudizio degli altri. e così via. Ricordiamoci comunque che nessuno dei due è ” sveglio”.Si possono cercare quindi diversi modi per svegliarsi, e per stare svegli il più a lungo possibile. I messaggi della vita sono tanti ma bisogna imparare a leggerli. Uno strumento per cercare di svegliarsi potrebbe essere l’ enneagramma. Noi sappiamo che ogni “N” tipo, ogni personalità tenderà a evitare una cosa su tutte le altre, infatti ciò che evitiamo è ciò che maggiormente può portarci dal sonno alla veglia.

Vediamo gli esempi di personalità:

“N” tipo 1 vuole evitare l’illuminazione, il campanello d’allarme scatta quando il coperchio della pentola a pressione salta per aria, oppure dopo che combiniamo quel guaio proprio dopo aver puntigliosamente corretto chiunque, averlo avvertito di non farlo . mentre l’addormentato si abbandona alla frustrazione e all’autocommiserazione,  chi vuole risvegliarsi invece sfrutterà l’occasione per riconoscere la propria natura umana, in qualche maniera meravigliosamente fallibile.

“N” tipo 2  vuole evitare l’abbandono. Quando  si ritrova solo, le maschere cadono e i rapporti che si erano stretti con le persone,  assumono un aspetto più reale, tutti quei favori che erano stati concessi, magari gratuitamentie, non sono stati sufficienti ad ottenere l’attenzione, quell’affetto o quell’amore di chi ci interessava. L’addormentato allora punta il dito, se la prende con un’umanità ingiusta, sbagliata, soprattutto ingrata. Chi invece vuole svegliarsi, sfrutterà questa occasione per riscoprire la propria individualità a prescindere dall’attenzione altrui.

“N” tipo 3 vuole evitare l’insuccesso, un importante fallimento, ad esempio, permette di sbattere contro la dura realtà, cioè pensava di essere qualcuno, pensava di valere qualcosa e ora che ha fallito non è più nessuno e si domanda ,” che cosa ne è rimasto di me?”  L’addormentato, o la fa finita del tutto o si lancia in un’ennesima illusione. Chi invece cerca di svegliarsi, di fare qualcosa per se stesso, rimarrà abbagliato e coglierà l’occasione per rivedere tutte le menzogne che si è raccontato fino a quel giorno e non ha pietà per ciò che ha fatto unicamente per ipotetici occhi altrui.

“N” tipo 4 vuole evitare l’ordinarietà, qualcuno sembra averlo surclassato in fatto di straordinarietà, di comprensibilità e pensa che le sue disgrazie non siano poi cosi negative come sembrano e la vita in quel momento sembra essere piatta. L’addormentato decide di lanciarsi in nuovi rapporti sentimentali magari anche assurdi, in situazioni al limite dell’imbarazzante continuando a vivere di nuovo la sua compulsione, chi invece vuole svegliarsi inizierà a vedere che con solo 7 note musicali, senza dover inventare l’ottava nota, si possono comporre melodie ripetibili.

“N” tipo 5 vuole evitare il vuoto, il ricatto, in una determinata situazione si ritrova nudo, allo scoperto, è stata fatta irruzione in quel castello inespugnabile e adesso tutti quei segreti si animano come vestiti che saltano fuori da armadi e comodini in una casa che crolla. L’addormentato preferisce dimenticare, costruire nuove pareti antisismiche magari, e anche mettere un fossato per i coccodrilli. Chi invece vuol svegliarsi cercherà di capire che il valore di ciò che si ha sta nel poterlo condividere, mostrarlo  agli altri, anche a rischio che venga calpestato.

“N” tipo 6 vuole evitare la trasgressione, non sopporta l’ambiguità, ma la volta che esce dagli schemi, la volta che la combina grossa, il mondo sembra puntargli il dito contro; non hai seguito il protocollo, non hai fatto ciò che ci si aspettava da te, e adesso? L’addormentato cerca giustificazioni, si arrampica sugli specchi, trova il modo per discolparsi. Chi invece vuol svegliarsi cercherà di vedere come dietro questa fuga, dietro questa accusa ci sia solo una grande paura, ma anche la fiducia di affrontare le sfide che la vita presenta.

“N” tipo 7 vuole evitare a tutti i costi le situazioni dolorose. I sentimenti però ad un certo punto fanno breccia in quell’architettura di ottimismo. Anche se tutte le vie di fuga erano state calcolate, è arrivato l’imprevisto che non ci voleva e non può più essere aggirato. L’addormentato  muore dentro e monta ali di farfalla su di un cadavere, continua ad andare in giro con il  sorriso nonostante dentro non c’è più niente. Chi invece vuole svegliarsi cercherà  di capire come certe cose possono indicare il metro di misura della vita, tra cui anche il dolore, ma anche  in questo esiste  una direzione.

“N” tipo 8 vuole  evitare la debolezza vuole tenere tutto sotto controllo, ma ad un certo punto si rende conto che non è possibile e la partita che sta giocando non gli permette di essere sempre all’altezza di tutto. L’addormentato si chiude un attimo dentro se ma riparte alla carica e questa volta con le orecchie tappate e una nuova scorza di insensibilità ancora più spessa. Chi invece vuole svegliarsi impara a correggere il tiro, a distinguere la forza dall’efficacia e quindi, a rimettersi nelle mani di poteri più grandi di sè.

“N” tipo 9 vuole  evitare il conflitto, però non sempre è sufficiente smorzare le tensioni, talvolta si arriva ai ferri corti, i toni si infiammano e al 9 sembra di morire. L’addormentato si svende pur di far tornare calme le acque. Chi invece vuole svegliarsi può notare che dietro ogni litigio vi è tantissima energia e la possibilità di maturare una propria identità.

All’interno di ognuna delle  9 personalità esiste una possibilità di liberazione. Questa possibilità ci porta ad affrontare le cose che evitiamo, a vedere con i nostri occhi le cose e a vederle per quelle che sono e senza menzogne.

Tutto ciò che evitiamo serve a tenerci addormentati, a far vivere al posto nostro un immagine. Questa è la personalità che vuol vivere al posto nostro. Se arriviamo a capire questo facciamo il primo passo per togliere quel velo che separa il nostro” Io” reale da Dio.

Nadia Aglianò

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