Comprendere i nostri conflitti di Roy Martina

Comprendere i nostri conflitti di Roy Martina

Comprendere i nostri conflitti di Roy Martina

Noi abbiamo un corpo,ma non siamo il nostro corpo, siamo un virus dentro il corpo.

Avviene il concepimento da cui si forma un’ unica cellula, nei primi tre mesi diventa un corpo quasi completo, gli organi ci  sono già tutti. In quale momento l’anima entra in quel copro? Nei primi 3 mesi è solo il dna che lavora , la maggior parte degli influssi arrivano da i nostri antenati, dal padre e dalla madre,dal dna.

L’anima entra nel corpo fisico dopo i 3 mesi, alcuni aspettano direttamente la nascita prima di connettersi al corpo fisico. Questo è il primo conflitto, l’anima che siamo noi che entra nel nostro corpo.La prima cosa che dobbiamo imparare infatti è proprio usare il nostro corpo. Il punto è che siamo così associati al nostro  corpo che crediamo di essere il corpo, ma non siamo il corpo. Questo è il primo conflitto, credere di essere il nostro corpo.

Il corpo è equipaggiato da un computer, situato nel cervello, questo è il secondo conflitto, perchè il cervello ci da un sacco di informazioni, spesso ci indica dei limiti, se crediamo a tutto quello che il cervello ci dice, creiamo un altro conflitto. Nel nostro cervello c’è un carico di informazioni che non sono noi, questo è il secondo conflitto, per esempio se crediamo di essere timidi, non siamo timidi, siamo stati traumatizzati e se qualcuno ci ha obbligato a fare qualcosa che non volevamo fare abbiamo detto di no e siamo diventati più introversi. Non siamo timidi, abbiamo imparato ad esserlo.

Nella vita abbiamo un sacco di conflitti. cose che vogliamo ma non possiamo fare, cose che abbiamo rifiutato e respinto e quindi nel cervello si formano mille opinioni diverse.

La cosa si complica ulteriormente, perchè quando entriamo nel corpo rimaniamo connessi a un data-base che chiamiamo anima, che è formata da ricordi di qualunque tipo, da esperienze, alcuni dei conflitti vengono da qui!

Quindi abbiamo un corpo, un cervello un’anima e uno spirito. l’obietttivo è capire chi siamo in tutto questo caos.

La grande ricerca è  scoprire noi stessi .

Io non sono i miei pensieri, non sono le mie emozioni, non sono il mio corpo,non sono il mio passato, e non sono le mie vite passate. Ciò che rimane.

Ciò che rimane è lo spirito e quando ci  connettiamo con lo spirito abbiamo il cento per cento di garanzia di avere vinto il primo premio

Nadia Aglianò

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